Pubblicato in: Bulla di sapone

La Bulla di Sapone

«La Bulla di Sapone», una vera e propria opera per voci e strumenti.

A dicembre siamo stati a teatro a Castiglione delle Stiviere per vedere quest’opera musicale ceh affronta il delicato tema del bullismo nella scuola prmaria.

Gli autori della musica sono: Vlady Bianchini, Alberto Cavoli e Vittorio Cristini.

Lo spettacolo  ha avuto successo con la scenografia di Silvia Lorica e Camilla Gagliardi e la regia di Alessandro Manzini. Le due protagoniste in palcoscenico con le voci soliste del soprano Chiara Milini nei panni di Euterpe, la musa della musica, e di Davide Franceschini, il baritono che interpreta Severo, il maestro di musica. Ma anche le giovanissime allieve della Scuola di Musica del Garda con Emma Gabusi, Mahima Klotz, Daniel Zingaro, Sofia Marcoli, Alisha Klotz, Gabriella Andriopulos, Beatrice ed Eleonora Gorietti, accompagnate dall’Orchestra Giovanile del Garda diretta da Alberto Cavoli.

L’opera è stata scritta e musicata dagli allievi del laboratorio di composizione creativa alla Scuola di Musica del Garda sotto la direzione di Montalbetti, che si è occupato del mondo infantile in questi ultimi anni.

Tratto da : Bresciaoggi.com

Annunci
Pubblicato in: News

Il video di Mika contro il bullismo e omofobia

Il video Hurts di Mika, estratto dal suo ultimo album No Place in Heaven, è stato diretto da Ivan Cotroneo, regista del film Un bacio. Le riprese del videoclip state fatte nel centro di Udine, dove una folla di fan e curiosi aveva accolto la pop star inglese di originale libanese.

Il brano affronta il delicato tema del bullismo. Mika se la prende con bulli e omofobi affermando una piena “accettazione di sé e degli altri, la libertà di essere ciò che si vuole, in barba a condizionamenti e giudizi altrui”.

Nelle scene del video, girate in un liceo di Udine, viene ripulito un muro pieno di insulti a dimostrazione della presa di posizione del brano e di Mika stesso.

Fonte: velvet music

Pubblicato in: News

Sasso, carta, forbice: nemici amici

Nel corso della notte degli Oscar, è stato mandato in onda il nuovo spot di Android.
Si tratta di un cortometraggio animato in cui Carta, Sasso e Forbici – protagonisti del gioco della Morra cinese – sono tre piccole vittime del bullismo quotidiano tra le mura scolastiche.

Con delicatezza, il filmato – oltre a veicolare il messaggio del brand – suggerisce una grande piccola verità: contro il bullismo si vince soltanto sostenendosi a vicenda.
Ognuno con la sua competenza e con i propri punti di forza, ci dicono lo spot e gli studi sull’argomento, è soltanto intervenendo a sostegno della vittima di turno che si possono isolare i violenti.

Il cortometraggio, forse inconsciamente, evidenzia però anche un’altra questione fondamentale: la tragica assenza degli adulti. Sasso, carta e forbice sono soli, nell’affrontare i bulli nei lunghi corridoi del College così come sulla strada di casa.
Ed è così che si sentono, troppo spesso, i nostri ragazzi vittime di violenza.

Se, infatti, non basta la presenza di insegnanti e genitori ad arginare completamente il bullismo, d’altra parte non c’è miglior brodo di coltura, per questo fenomeno, che una società e una scuola spaventate e inattive davanti alla violenza quotidiana.

Certo, i ragazzi – e in particolare quelli che vittime del bullismo non saranno mai – devono essere i primi a rompere il sistema del branco, dove i carnefici sono pochi, ma moltissimi sono quelli che chiudono gli occhi.

Fonte: wired.it

 

Pubblicato in: Bulla di sapone

Intervista ad Alberto Cavoli

Il mastro Alberto Cavoli è il direttore dell’orchestra giovanile del Garda che ha intrapreso il progetto “La bulla di sapone”, proponendolo come spettacolo didattico riguardo il bullismo nelle scuole in vari teatri del Garda. Lo spettacolo parla di una ragazza che bullizza un’ altra ragazza che precedentemente era amica della bulla.

L’opera vuole trasmettere un messaggio di pace, di tolleranza per un futuro senza bullismo senza difficoltà nel vivere.

Avverranno altri spettacoli in Toscana, Jesolo e nel 2018 a Brescia e a Desenzano nella giornata mondiale contro il bullismo.

Pubblicato in: News

Safer internet day

 

Il 7 febbraio 2016 è stata svolta la quattordicesima edizione del Safer Internet Day, una celebrazione dedicata alla sicurezza in rete. 

Nel 2004 l’Unione Europea lanciò un progetto dedicato alla tutela dei ragazzi di oggi.

Questi giovani appartengono alla “Generazione Z”e sono quei ragazzi nati dal ’90 al primo decennio del 2000, che passano la maggior parte del loro tempo online e legati alla tecnologia.

I pericoli ultimamente più frequenti sono il cyberbullismo e lo stalking, sempre più comuni tramite i social network.

Pubblicato in: News

PAROLE OSTILI

Parole O_Stili è un progetto di sensibilizzazione contro l’ostilità delle parole in Rete e nei media che nasce con l’obiettivo di ridurre, arginare e combattere le pratiche e i linguaggi negativi. Le parole sono importanti, hanno un potere enorme. Troppo spesso sono utilizzate in modo improprio, offensivo, sleale, impreciso, maleducato, diseducativo…in una parola duro, senza cuore. E spesso inconsapevole delle conseguenze che può generare. Parole O_stili ha avuto il suo primo momento di confronto il 17 e 18 febbraio a Trieste quando, durante un evento organizzato assieme alla Regione Friuli Venezia Giulia. In particolare, durante la prima giornata di lavori aperta dalla Presidente della Camera Laura Boldrini, la community si è confronterà su linguaggi e comportamenti digitali e sottoscriverà il “Manifesto della comunicazione non ostile”.

Parole-ostili-2parole ostili-7883-k1IF-U11001384090728u1H-1024x576@LaStampa.it

Il potere delle parole: commuovono, scaldano il cuore, valorizzano, danno fiducia, semplicemente uniscono…

E poi ci sono tweet, post e status: feriscono, fanno arrabbiare, offendono, denigrano, inesorabilmente allontanano.
Perché se è fottutamente vero che i social network sono luoghi virtuali dove si incontrano persone reali, allora viene da domandarsi chi siamo e con chi vogliamo condividere questo luogo.
Parole O_Stili ha l’ambizione di essere questo: l’occasione per ridefinire lo stile con cui stare in rete, e magari diffondere il virus positivo dello “scelgo le parole con cura” perché
“le parole sono importanti”.

preso da sito ufficiale di www.paroleostili.com

 

Pubblicato in: Cyberbullismo, Rete

La Rete

Cos’è Internet? È una rete interconnessa che mette in contatto tutti i dispositivi digitali.
Cosa sono i server? I server sono dei computer speciali che sostengono i dispositivi più piccoli.

Il “www” è una parte di internet che serve per trovare parole, immagini,
musica o video. www deriva da “ world wide web” che significa ragnatela globale. Il world wide web funziona grazie ai server che ospitano i contenuti dei siti internet. Per vedere questi contenuti serve un programma particolare, il browser.

E-mail è una parte di internet nata per scambiarsi messaggi. Per scrivere una e-mail bisogna conoscere l’indirizzo del destinatario. Questo indirizzo è formato dal nome più il simbolo @ ed il server che si occupa di registrare messaggi.

I social network sono piattaforme con lo scopo di mettere in contatto il mondo.

  • Facebook serve a radunare milioni di persone su internet di tutto il mondo. Ogni utente ha un diario dove scrive dei post che verranno letti dai suoi amici.
  • Twitter è una piazza molto grande dove le persone parlano di tanti argomenti contemporaneamente. Spesso sono indicati con un simbolo # (hashtag). Quando un utente ha molta influenza ha molti follower e viene chiamato influencer.
  • Ask.fm è un social network che si basa su un concetto di domanda e risposta.
    Ognuno può fare una domanda e qualcun altro può leggere la risposta.
  • Instagram. Instagram è nato per condividere fotografie e video gli altri utenti possono lasciare commenti e like.
  • WhatsApp permette di inviare messaggi, immagini, video, brani audio e persino le videochiamate. Puoi decidere di inviare un messaggio a una sola persona oppure a gruppi.
  • Skype è nato per chiamare e videochiamare persone lontane, permette anche di inviare messaggi e avere conversazioni di gruppo
  • Snapchat è un social network che permette di spedire messaggi, foto, e video.
    La sua particolarità è che questi messaggi rimangono visibili solo per pochi secondi.

I Videogiochi

Internet non è fatto solo di informazioni e di comunicazione ma anche di giochi. Ogni giocatore può affrontare un altro giocatore a duello, sfidare gli amici e molto altro. A volte oltre a fare una partita e anche possibile scambiarsi messaggi e chiamarsi.

La rete è molto grande e formata da tante piattaforme e servizi differenti pensati per soddisfare le esigenze di tutti gli utenti. Bisogna imparare le regole di ciascun ambiente e i trucchi.


Testo tratto da: “Cyberbulli al tappeto. Piccolo manuale per l’uso dei social” di Davide Morosinotto e Teo Benedetti, Editoriale La Scienza, 2016.

Pubblicato in: Cyberbullismo, Social Network

I Social Network

I social network sono fonti di svago per molte persone, ma non si sa mai che cosa ci si nasconde dietro.

A che cosa servono i social network?

I social permettono di fare molteplici cose come ad esempio chattare con gli amici, lavorare, giocare, fare dibattiti e molto altro.

 Cosa sono i social privati? E cosa ci puoi fare?

I social privati sono siti che servono per comunicare con gli amici, anche a distanza.

Nei social privati si possono anche formare gruppi, essi sono spazi privati in cui puoi parlare con più persone contemporaneamente.

A seconda di cosa si vuole parlare bisogna adottare diversi tipi di social; Whatsapp per massaggiare, Facebook per gruppi segreti (non rintracciabili), link, video, si possono anche inviare inviti a delle feste. Infine Google Docs per lavorare in gruppo a documenti di testo o di calcolo.

Cosa sono i social pubblici? Cosa ci puoi fare?

I social network sono mezzi pubblici potentissimi per condividere svariate cose con il resto del mondo. Ma bisogna stare attenti poiché si parla con moltissime persone che non si conoscono.

Tra i social pubblici si trova Facebook, Twitter, Instagram, You Tube e altri social dove sono visibili contenuti postati da sconosciuti.

Vi starete chiedendo perché Facebook é sia un social privato che un social pubblico, ora ve lo diremo; Facebook é in entrambi le parti perché su di esso si possono fare sia gruppi privati, come citati prima, sia pagine pubbliche visibili a tutti gli utenti.


Testo tratto da: “Cyberbulli al tappeto. Piccolo manuale per l’uso dei social” di Davide Morosinotto e Teo Benedetti, Editoriale La Scienza, 2016.

Pubblicato in: Cyberbullismo, Rete

La Netiquette

La Netiquette e l’unione delle parole “Network” ed “Etiquette” se entri in un gruppo chiuso, per esempio facebook, presentati con educazione. E circa il galateo dei social e aiuta gli utenti a comportarsi in modo educato e costruttivo.

E’ formato da una serie di regole che non sono molto diverse da quelle del mondo reale.

Ecco alcune regole:

  • Non scrivere tutto maiuscolo
  • Evita le abbreviazioni
  • Evita di fare troppa pubblicità
  • Rispetta il diritto d’autore
  • Pensa prima di scrivere

Se non rispetti la Netiquette rischi un Kick (un “calcio” che ti spedisce momentaneamente fuori dal gruppo) oppure in un Ban (cioè un bando che ti allontana a volte per sempre dal social in questione).

Consiglio

Se è la prima volta che usi un social o un forum, è meglio leggere attentamente le regole che sono spesso contenute all’interno di una pagina speciale che si chiama FAQ (Frequently Asked Questions ovvero le domande frequenti).

In conclusione i social network sono uno strumento molto potente e , come l’argilla, possono essere modellati secondo il tuo gusto per offrirti infinite possibilità, ma ricorda sempre:

anche il commento più semplice che pubblicherai online potrebbe restare in rete per sempre ed essere letto da chiunque, quindi rifletti bene prima di digitare!


Testo tratto da: “Cyberbulli al tappeto. Piccolo manuale per l’uso dei social” di Davide Morosinotto e Teo Benedetti, Editoriale La Scienza, 2016.